La storia di Leonard Bundu

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La storia di Leonard Bundu

Il titolo non ammette equivoci, è la biografia di Leonard Bundu. Qualcuno dice la prima parte della biografia, perchè nella seconda ancora da scrivere ci potrebbe essere qualcosa di più consistente come la conquista di un titolo europeo o la disputa di un mondiale. “Ai posteri l’ardua sentenza”…a Bundu il nostro augurio. Il libro è scritto da Michela Lanza, giornalista rampante, specializzata nello sport. La giovane è nata a Nocera Inferiore ma risiede a Firenze. Impossibile quindi pensare che le strade di Leonard e Michela non si sarebbero incontrate.

La prefazione è scritta da Patrizio Oliva, il quale appena ebbe modo di vedere Bundu in azione da dilettante lo chiamò subito in Nazionale, intuendone le capacità e soprattutto le possibilità. Aveva letto nel suo sguardo la voglia di boxe, la sete di gloria e fama di un campione, senza paura di essere smentiti. Il libro è suddiviso in maniera originale come se fosse un combattimento sulle sei riprese, un match tra il lettore e lo stesso Bundu, dove la gioia di apprendere e di poter dare qualcosa si fondono in perfetta armonia, anche perché il testo è veloce e incisivo come i tre minuti di ogni round.

Logicamente nel I ci sono i ricordi della sua infanzia, lui nato da padre della Sierra Leone e madre fiorentina. I ricordi di Freetown, città natia. Nel II round nasce la voglia di boxe con la quale il protagonista ci conduce nel suo vero mondo. E’ nel III round che si parla di professionismo. Abbiamo appena il tempo di toglierci gli occhiali prima di immergerci nel IV round per conoscere Leonard fuori del ring con i suoi lavori, la sua famiglia, integrato perfettamente con la città di Firenze, che lo coccola  come fa la madre con il figlio. Nel V round facciamo la conoscenza con alcuni personaggi a cui il giovane è legato: i calciatori Toni e Mutu lo adorano, mentre il cantante Pelù è il suo tifoso numero uno. Si parla anche dell’ incontro con Giuliana Riunno, la sua compagna che divide con lui gioie e dolori, vittorie e stavo per dire sconfitte, ma qui avrei sbagliato perché Bundu da professionista è ancora imbattuto. Ma forse per certi versi il personaggio più importante, quanto la sua figura sia filiforme, è Alessandro Boncinelli, il suo maestro, un secondo padre, il suo scopritore all’ Accademia Pugilistica Fiorentina, colui che quando parla di Bundu sorride compiaciuto, ma sta sempre in guardia, ermetica senza lasciar filtrare spazi, perchè: “Leonard può dare di più, deve dare di più!”.

Siamo quindi arrivati al VI round, quello finale, dove rinfreschiamo la memoria o apprendiamo i termini più ricorrenti legati al mondo del pugilato, una sorta di breviario che per una strana coincidenza inizia con Alì e finisce con Zaire. “In tensione” indubbiamente è un gran bel match che vede protagonisti Michela Lanza e Leonard Bundu, illustrato da bellissime fotografie, un’opera della Romano Editore al prezzo di 17,50 euro, il costo di un biglietto per vedere il protagonista in azione sul ring…

Alfredo Bruno
31/08/2010 – 16.00
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