Lo sport visto da Rino Tommasi

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Lo sport visto da Rino Tommasi

Dopo più di vent’anni Rino Tommasi torna a parlare di pugilato in un suo libro. Per la verità si parla anche di tennis e calcio, le altre sue passioni sportive. Vent’anni fa “La grande boxe”, reputato uno dei più bei libri in materia, se non il migliore, ci faceva rivivere in maniera incisiva gli anni del boom di questo sport; boom  a cui Tommasi partecipò in prima persona come organizzatore, il più giovane di sempre in Italia. “Da Kinshasa a Las Vegas via Wimbledon” è il seguito proprio come “Vent’anni dopo” fu il seguito de “I tre moschettieri”.

Il libro è una vera e propria biografia di Salvatore “Rino” Tommasi o, come tiene a specificare, una sorta di diario che ci porta per mano fino ai giorni nostri. E’ un libro di sport che ci accompagna, leggendolo, nei meandri del pugilato, del calcio e del tennis, visti e rivisitati da un giornalista-scrittore che “Forse ha visto troppo sport” come chiarisce il sottotitolo. Logicamente il pugilato ha la sua parte, forse la più importante per aver dato all’autore grandi soddisfazioni, ma anche qualche amarezza, dovuta all’ingratitudine dell’essere umano. L’autore ha un cervello matematico, i suoi annuari e le sue statistiche sono ormai dei “cult”,spesso ricercati sia da appassionati che da collezionisti.

Il suo stile è scarno e incisivo, non ama infiorettamenti; non lascia adito a poliedriche interpretazioni. “La sua verità” non può essere vivisezionata, alla stessa stregua del “suo personale cartellino”; anche perché, soprattutto il pugilato, lo ha adottato in prima persona come organizzatore; il tennis lo ha visto protagonista a buon livello sui campi; mentre per quanto riguarda il calcio impossibile ad un giornalista del suo calibro rimanerne fuori. Tre sport diversi: ma lo stile unico e inconfondibile.

Il titolo del libro diventa un itinerario di viaggio con le sue stazioni: si parte da Kinshasa, la sede della famosa sfida tra Alì e Foreman, per arrivare a Las Vegas con i suoi megagalattici alberghi e le sue sale da gioco, vera mecca della boxe, mentre Wimbledon, il Madison Square Garden del tennis, diventa per certi versi un binario conduttore. Tre tappe importanti che si sono incrociate nella vita di Rino Tommasi, anche se a Kinshasa confessa di esserci stato “solo quella volta”. Il libro, come abbiamo già detto, è un’ autobiografia che serve ad informarci non solo sulle imprese sportive ma ci fa scorrere davanti, come in uno schermo, i cambiamenti della nostra Società, il nostro modo di pensare e comunicare. E’ impresa titanica stare dietro alla tecnologia, ma un cervello allenato come quello di Rino Tommasi difficilmente “getterà la spugna”.

Il libro si compone di 300 pagine, casa editrice Limina, prezzo 19,90 euro. 

Alfredo Bruno
23/01/2010 – 18.00
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