Rocky Marciano l’invincibile

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Rocky Marciano l’invincibile
L'esplosione di Rocky Marciano sul ring è lo specchio di ciò che vuole la gente. Un eroe invincibile. Rocky riesce a detenere il titolo del mondo e a ritirarsi imbattuto dopo 49 vittorie (e ben 43 ko) su 49 incontri da professionista. Molti critici della boxe gli rimproverano la sua grezza tecnica e i suoi difetti fisici, come lo scarso peso e la limitata statura. Ma Rocky possiede qualità che pochissimi pugili sono stati in grado vantare durante questo secolo e mezzo di boxe moderna.
La sua aggressività ai limiti del regolamento e una resistenza quasi sovraumana ai colpi degli avversari lo rendono presto il pugile-guerriero per antonomasia, disposto ad incassare tre pugni pur di metterne a segno uno. Rifiuta anche la semplice possibilità di poter essere sconfitto e, incontro dopo incontro, inizia a credergli anche il mondo.Insomma un eroe apripista di una serie infinita di storie di pugilato. Le sue imprese pugilistiche, ma ancor più la sua vita, dalla nascita alla morte, sono raccontate dall’autore con ricchezza di particolari, spesso inediti. Dall’amicizia con Marilyn Monroe, ai contatti con Cuba attraverso Battista. La filosofia di vita di un personaggio che dopo aver detto basta, quando ancora poteva guadagnare milioni di dollari, e aver rifiutato montagne di soldi per il rientro, ha continuato a vivere intensamente restando alla ribalta, mantenendo il cliché del bravo americano che non tradisce. Accanto a Rocky un esercito di personaggi, dai rivali agli amici, quelli veri e quelli che tentano di usarlo, descritti con grande precisione, in un contesto di quattro decenni addietro, in un presente storico di assoluta attualità.

L’autore
Giuliano Orlando, nato a Genova, risiede a Milano dagli anni Sessanta. Giornalista professionista, ha lavorato da redattore, inviato e responsabile dello sport nei quotidiani «Il Lavoro Nuovo», «Il Corriere dello Sport», «Il Giorno» e l’«Avvenire». Collabora a “Runner’s World” e da molti anni a «La Gazzetta dello Sport». Ha seguito i maggiori eventi mondiali e le Olimpiadi dagli  anni Settanta. Boxe e corsa le sue passioni. Direttore di «Jogging», «Il biliardo» e «Boxe Ring», ha girato il mondo per la rivista «Correre», con reportage delle più importanti maratone, dalla Cina all’Australia, dal Polo Nord a Ushuaia a Capo Horn in Patagonia nella Terra del Fuoco, New York, Londra, Berlino, Pietroburgo, Papeete, le isole Cook, lo Sri Lanka, il Perù, il Costa Rica e il Portorico, l’Australia, le Hawaii e Cabo Verde. Ha seguito le sfide di Arcari, Benvenuti, Mazzinghi, Monzon, Cassius Clay, Leonard, Hearns, Hagler fino ai giorni nostri. Ha vinto il Premio Coni per la letteratura sportiva, nel 1984, con La storia del pugilato (Longanesi) presentato da Gianni Brera, e nel 2000 con Strada facendo, in cui racconta le esperienze nelle cento città visitate da inviato e maratoneta.

Articolo di Alfredo Bruno
Staff Boxenet
20/03/2012 – 19.51
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