Il punto sulla Boxe Europea - Moldova

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Il punto sulla Boxe Europea - Moldova

La giovane federazione pugilistica della Moldova è una delle ultime affiliate all’ EBU, il movimento è molto ridotto, anche se una recente partnership con la Federazione Rumena sta portando almeno a livello dilettantistico una crescita con l’aiuto di strutture e maestri della nazione confinante e gemella come lingua e territorio, qualche risultato negli ultimi cinque anni è arrivato, infatti nei tornei di qualificazione alle grandi competizioni amatoriali, cominciano ad apparire e a competere fighters proveniente dalla terra Bessarabica, la nazione è molto giovane anche come popolazione (più del 65 % dei Moldavi sono sotto i trent’anni) e il bacino sportivo su cui lavorare è abbondante rispetto alle possibilità, ovvio che non avendo tradizione e una salda economia i migliori sportivi sono costretti per svolgere la professione ad emigrare, nel caso del pugilato i pochi professionisti combattono soprattutto in Russia, in Romania e nella vicina Ucraina spesso interpretando la parte del collaudatore solido e rognoso rispetto agli standard di altri paesi dell’Est Europa, l’etnia moldava infatti è culturalmente e storicamente combattiva, nel DNA ha discendenze dalle tribù dei Daci e degli Unni. 

E’ difficile trovare nella storia della boxe amatoriale e professionistica pugili moldavi, nel secolo scorso le dominazioni varie hanno spesso utilizzato la deportazione forzata e si può pensare che ci siano stati, soprattutto fra i dilettanti, pugili russi o rumeni con discendenza moldava, oltretutto e d’uso nelle nazioni orientali europeo il cambio o la naturalizzazione del cognome e diventa impossibile trovarne traccia, a livello professionale negli ultimi anni si sono fatti onore il medio junior Ion Gonta (Ivan Gontsa) e il peso gallo Gennadiy Delisandru, entrambi fermi da più di un anno,  Gonta vanta un buon record, costruito prettamente sui ring ucraini e nel palmares ha anche il titolo EBU dell’Est Europa ed è l’unico pugile moldavo che è riuscito a combattere nel suo paese per ben due volte, Delisandru invece e stato un discreto competitore di categoria, record non trascendentale, ma sconfitte patite sempre contro ottimi fighters in casa loro, le tracce del primo pugile moldavo professionista (nel 1995) invece portano in Italia, a Reggio Emilia per la precisione, dove combatteva il picchiatore Christinel Chituleanu, capace di vincere sempre per knock-out, la sua carriera è stata brevissima, solo tre anni, ancora più corta quella dell’altro ‘italiano’, Vladimir Untila, un solo match (vinto) nel 2007, sotto le insegne della Boxe Loreni. 

Attualmente sono solo quattro i professionisti moldavi, due di questi, il piuma Andrei Semechenko e il mediomassimo Igor Conobeev stanno crescendo nel Gladiator Fight Club di San Pietroburgo, gestito da Alexander Jagupov, il ventiduenne Conobeev nell’ultimo anno è stato inserito nei prospect di categoria dalla stampa specializzata russa, gli altri due, Nicolae Miron e Mihai Gearba sono solo due collaudatori di basso livello.

Ion Gonta

Enrico Crociati
03/03/2010 – 15.19
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