Il punto sulla Boxe Europea - Macedonia

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Il punto sulla Boxe Europea - Macedonia

Il pugilato nella Repubblica Macedone è uno sport praticato pochissimo, la giovane federazione pugilistica ha dei numeri irrisori di atleti tesserati e praticanti e tranne qualche breve fiammata all’inizio degli anni duemila l’interesse verso la noble art è presso che da sempre vicino allo zero, storicamente lo stato balcanico ha sempre offerto buoni combattenti nelle discipline di lotta e spesso i successi della ex Jugoslavia erano di matrice macedone, nonostante questo la diversificazione non ha mai attecchito, i giovani che non scelgono gli sport di squadra raramente entrano in palestra per apprendere la boxe e ancora adesso quei pochi che lo fanno, preferiscono il materassino da lotta al ring e ovvio che con questi presupposti ogni minimo bagliore soprattutto a livello amatoriale sia un successo, già il fatto di riuscire a mandare una squadra di pugilato agli ultimi Giochi del Mediterraneo è stato un risultato eccezionale per la federazione di Skopije. 

In passato, quando esisteva solo lo stato Jugoslavo, due pugili di etnia macedone sono riusciti a vincere la medaglia olimpica, il leggero Ace Rusevski, gloria del pugilato balcanico, campione europeo e bronzo a Montreal e il peso mosca Redzep Redzepovski, argento a Los Angeles, dal 1993 solo qualche sfortunata partecipazione ai tornei di qualificazione e nulla più, anche a livello professionistico soddisfazioni quasi nulle, lo stesso Rusevski, ottimo fighter mancino ci ha provato, combattendo in Francia ed In Italia principalmente, però ha pagato gli oltre duecento match in maglietta arrivando nei pro già usurato e spremuto, certo che, quando era in serata era protagonista di sprazzi di pugilato scintillante e spettacolare, l’unico pugile che è riuscito a destare un po’ d’attenzione in patria è stato il mediomassimo Sasha Mitrevski, vincitore di qualche cintura minore e in grado di attirare un buon pubblico casalingo, senza grandi squilli Mitrevski qualche soddisfazione se l’è levata, ovvio che al cospetto di pugili di classe superiore (ad esempio Silvio Branco) ha dovuto soccombere, altri nomi da ricordare sono quelli di Orhan Ajvazoski, duro battler di Bielefeld, capace anche di vincere il titolo tedesco dei medi junior battendo il futuro organizzatore Ahmet Oener, i fratelli Memeti, Esad e Nedza, attivi sui ring del Belgio e l’ex kick-boxer Errol Sadikovski, peso massimo del New Jersey. 

Oggi il pugilato macedone è aggrappato al cruiser Nasi Hani che vive e combatte in Svizzera, il bernese d’adozione dopo una buona carriera amatoriale è passato professionista nel 2009 ed ha già infilato 4 vittorie diventando in breve tempo una delle vedette del Kursaal di Berna, una delle case storiche della boxe elvetica

Nasi Hani con il maestro Bruno Arati

Enrico Crociati
02/03/2010 – 17.45
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