Il punto sulla Boxe Europea - Lussemburgo

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Il punto sulla Boxe Europea - Lussemburgo

La federazione pugilistica del Lussemburgo è stata per anni oltre le regole, per più di vent’anni il piccolo stato del Benelux ha prodotto tesseramenti e affiliazioni non sempre lineari con gli status necessari e obbligatori per svolgere l’attività professionale, qualsiasi pugile europeo e non con problemi di licenza per combattere o alle prese con squalifiche e alla ricerca di certificati di idoneità trovava, pagando, una licenza ‘pulita’ e la possibilità di aggirare le norme basilari di gestione del movimento, la fortuna ha voluto che con tutta questa marea di ‘desperate-fighters’ non sia successa nessuna tragedia e tutti quei  manager senza scrupoli e faccendieri vari abbiano poi pagato con la radiazione tutti questi giochi sporchi, negli ultimi anni, dopo l’opera di pulizia effettuata è rimasto ben poco, pugili di fatto lussemburghesi c’è ne sono solo un paio, le riunioni pugilistiche annuali si contano sulle dita di una mano e il movimento amatoriale è presso che inesistente. 

Guardando al passato e sfogliando gli annuari si trovano degli ottimi pugili che sono ‘transitati’ per il Granducato, ed anche a livello amatoriale ci sono notizie di pugili lussemburghesi, certo i nomi di Ray Cillien e Francois Sowa, si perdono nella notte dei tempi (Olimpiadi di Roma del 1960) come rappresentanza a livello importante, a livello professionistico qualche sfida per il titolo europeo c’è stata con protagonisti buoni pugili come il medio junior Ray Philippe, il mediomassimo Fred Serres e il massimo Milo Popovic, tutti però sempre sconfitti nei loro tentativi, i migliori fighters di Lussemburgo sono stati senz’altro due pesi medi dell’ex Congo Belga che dopo essere fuggiti da bambini da loro paese si sono fatti un buon nome sui ring di tutta Europa, il picchiatore Shako Mamba e il tecnico Clement Tshinza, per Mamba la carriera è stata breve, dopo una serie di successi per knock-out e una sconfitta abbastanza dubbia contro Alan Minter ci sono state solo sfide per il titolo africano, in Europa la pericolosità del suo destro l’ha tenuto lontano dalle sfide importanti e i big di categoria hanno sempre preferito evitarlo, molto più lunga e soddisfacente la carriera di Tshinza, lunga dodici anni, dai welter ai medi, con circa ottanta combattimenti in quattordici nazioni diverse, anche lui ha avuto una possibilità Europea sul finire di carriera, troppa però la differenza sul ring con Herol Graham, peccato perché il rapido e intelligente fighter di origine congolese aveva doti non comuni e le vittorie su Josè Luis Duran, Henry Rhiney, Aldo Bentini, Benny Briscoe, Josè Hernandez e Rocky Mattioli nel palmares sono la conferma della bontà tecnica e della qualità del pugile afro-lussemburghese. 

Attualmente i pugili professionisti tesserati sono solo due, l’esperto peso welter, originario di Capo Verde, Domingos Nascimento Monteiro e il giovane welter junior Ken Ansart, Monteiro è un pugile di vasta esperienza, attivo da una decina d’anni, ha spesso combattuto con i migliori europei di categoria con anche buoni risultati, ultimamente, ha perso un po’ di smalto e aggressività accumulando una fila di sconfitte, anche dure, Ken Ansart, invece è agli esordi, vive in Francia, a Laval ed è sul suolo francese che ha iniziato nel 2009 la sua attività professionale.

Domingos Nascimento Monteiro 

Enrico Crociati
01/03/2010 – 17.29
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